Ambulatorio pediatrico: la Bottega della leggerezza

La Bottega della Leggerezza

sarà un luogo in cui si lavorerà in sinergia per diffondere l’effetto benefico della risata e delle emozioni positive ad ogni livello
sociale.

Inaugurazione Ambulatorio pediatrico

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La sfida è creare uno spazio dove insegnare, diffondere e far provare la leggerezza all’intera comunità, “LA CASA DELLA LEGGEREZZA”, perché l’ottimismo non è una caratteristica innata della persona ma un metodo e in quanto tale può essere trasmesso. TxM ha ottenuto uno spazio in comodato d’uso da Ferrovie dello Stato per 15 anni (dal 2017 al 2032), un locale da
ristrutturare di 190 m2 presso la stazione metropolitana di Gianturco a Napoli.

Qui creeremo una “casetta allegra” dove contemporaneamente realizzeremo:

La bottega della leggerezza Un luogo in cui realizzare, in maniera gratuita per il quartiere o in convenzione con enti del terzo settore e istituzioni, una serie di attività ludiche, educative, di convivenza sociale, solidarietà e beneficenza
utilizzando le tecniche di clownerie e lo spirito guida della missione di TxM.
L’obiettivo è diffondere l’effetto benefico della risata e delle emozioni positive ad ogni livello sociale, lavorando in sinergia con il territorio. Si coinvolgeranno di fatto tutti i soggetti inseriti nel Piano Sociale di Zona 2016-2019. In particolare, il contesto napoletano, recependo la normativa regionale, prevede per i minori: servizi socio-ricreativi attraverso 35 centri diurni, servizi sociopsico-pedagogici con 26 laboratori di Educativa territoriale, una Ludoteca Cittadina che con capillari iniziative in città promuova il gioco, due centri polifunzionali con intenti prettamente aggregativi, poli territoriali per le famiglie e progetti innovativi per la valorizzazione degli adolescenti; per gli anziani e i disabili, invece, attraverso le Agenzie di cittadinanza, esistono sia l’assistenza domiciliare integrata quanto centri di aggregazione e socializzazione.
La Bottega sarà dunque un punto di ritrovo per minori e anziani alla scoperta della leggerezza della vita e coinvolgerà varie figure di riferimento: medici, sociologi, psicologi, psichiatri, educatori, mediatori familiari, operatori dell’infanzia, animatori sociali, formatori, clown volontari, che diventeranno parte attiva di queste iniziative.
La Bottega della Leggerezza sarà un luogo in cui si lavorerà in sinergia per diffondere l’effetto benefico della risata e delle emozioni positive ad ogni livello sociale.
Insomma, una grande rete di accoglienza, sostegno e fratellanza.

Un ambulatorio pediatrico

che risponderà all’esigenze di contesto, offrendo cure e visite gratuite alle famiglie meno abbienti e ai numerosi bambini immigrati, che non hanno i requisiti per l’iscrizione al SSN, essendo così privi di un pediatra di famiglia.

L’ambulatorio della Leggerezza

Uno spazio dove i medici volontari potranno offrire visite e consulenze gratuite alle famiglie meno abbienti e ai numerosi bambini immigrati che non hanno i requisiti per l’iscrizione al SSN e sono privi di un pediatra di famiglia.
Risponderà all’esigenze del territorio, in particolare dei cittadini della Quarta Municipalità, dove ha sede; un contesto difficile
dal punto di vista economico-sociale e molto complesso da quello dell’integrazione culturale.
Le porte dell’Ambulatorio saranno inoltre sempre aperte a tutti i piccoli pazienti che preferiranno affidarsi a un dottore col naso
rosso. Infatti in un’ottica psicologica, la malattia (sia essa endogena o dovuta a fattori traumatici) è in ogni fase della vita una situazione di rottura con la propria “normalità”; crea uno stato di crisi che si ripercuote non solo sul fisico della persona ma anche sulle proprie capacità cognitive e relazionali, come ci insegnano gli studi degli ultimi venti anni, i quali mettono in rilievo il valore della reazione psichica e intellettiva nel processo di guarigione del malato. Questa rottura – che risulta sempre dolorosa da accettare e da sostenere – per il bambino è estremamente problematica da affrontare perché essi davanti al dolore e alla sofferenza psico-fisica non hanno la stessa esperienza e maturità dell’adulto per cui vivono tutto in modo traumatico e stressante.
Davanti alla malattia i bambini reagiscono prevalentemente con due differenti modalità e tale modo di reagire all’evento morboso dipende da una pluralità di fattori, quali l’età, la personalità del bambino e la reazione dell’ambiente circostante. Quando la malattia prende il sopravvento, nei piccoli si ha un abbandono totale agli eventi, con il rifiuto del cibo, delle tenerezze, dei giocattoli.
Viceversa, ci sono bambini che reagiscono chiedendo una grande attenzione, manifestando l’esigenza di essere
continuamente coccolati e rassicurati, con un atteggiamento molto più infantile di quanto ci si aspetta dalla loro età.
Entrambe le reazioni creano nei genitori, negli operatori sanitari e nei medici una grossa difficoltà relazionale. Obiettivo specifico principale è dunque ridare ai bambini il sorriso, l’ingenuità e la leggerezza nell’esperienza della malattia e del dolore in ospedale. Come?
Innanzitutto riducendo nell’immediato l’impatto, il disagio, l’estraniazione e la paura del bambino.
Poi, dopo aver creato un ambiente sereno e rassicurante, riportando loro il gioco che ha un valore inestimabile. Infine, creando un rapporto paziente-genitori-medico distensivo e collaborativo. Tale servizio sarà erogato grazie a collaborazioni con medici pediatri, infermieri e tecnici di ambulatorio.
Le sale saranno infatti allestite pensando all’ambiente preferito dei bambini: ricco di colori, giochi, fantasia e divertimento, un ambiente che trasmetterà sicurezza e serenità; i nostri volontari, poi, con il loro kit fatto di oggetti strampalati e allegri, saranno sempre presenti coi dottori.
Partiremo nel breve periodo con visite di pediatria generale e orientamento socio-sanitario verso strutture specialistiche terze; nel lungo periodo invece struttureremo anche in loco visite mediche specialistiche su richiesta o in giorni specifici.

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